Parghelia  -  Zambrone - Briatico

 Posto tra i comuni di Tropea e Zambrone, Parghelia si trova a circa 70 metri d'altitudine sul livello del mare, lungo la Costa degli Dei. Il clima e la bellezza delle coste, che si estendono per ben 8 km, hanno consentito lo sviluppo turistico degli ultimi anni. Oggi Parghelia è un moderno centro turistico, dotato di numerose strutture ricettive e meta frequentatissima durante l'estate.

La sua costa è caratterizzata da spiagge dorate che si alternano a piccole baie fino alla scogliera della Pizzuta, dove sorge il caratteristico e maestoso scoglio del Palombaro.
Parghelia, il cui nome significa riva di mare, rappresenta per la sua ideale posizione, una tappa obbligata per i turisti, assieme ai vicini centri di Tropea e Capo Vaticano.

Paralj'a (dal greco spiaggia, litorale) è l'antico nome del borgo marino. Le prime notizie certe relative a questo sito risalgono al periodo normanno.

 La storia di Parghelia,dunque, risale al periodo normanno e, a partire dai secoli successivi, si intreccia strettamente con quella di Tropea, di cui Parghelia fu uno dei 23 casali. Ma la società pargheliese, costituita prevalentemente da pescatori, marinai e agricoltori, fu da sempre insofferente alle prepotenze della Tropea nobiliare, insofferenza che sfocerà nel 1647 in un moto popolare che solo l’intervento dell’esercito del Regno riuscirà a sedare.
Vari studi concordano nel definire Parghelia come il più grande casato di Tropea a livello militare e il più autorevole a livello culturale. 

 

Da visitare:

Oltre al caratteristico centro storico, dal quale si può godere di un panorama sul mare e sull'Isola di Stromboli, a Parghelia è possibile visitare:

-Santa Maria di Porto Salvo 

eretta nel 1745. Il dipinto raffigurante la Vergine di PortoSalvo è stato nei secoli oggetto di particolare venerazione da parte di tutti i “pargheliesi”. Il santuario costituisce uno dei più antichi esempi di architettura neoclassica. Il culto della Madonna di PortoSalvo è legato  alla tradizione marinara: gli abitanti di Parghelia affidavano alla protezione della Vergine la propria sicurezza sui mari, come ancora oggi testimoniano i numerosi ex voto presenti nella Sacrestia.

-Sant'Andrea Apostolo

eretta all'epoca della ricostruzione del paese successiva al terremoto del 1905, conserva al suo interno il settecentesco busto in legno policromo di Sant'Andrea, patrono di Parghelia. La festa del Santo si celebra il 30 novembre. Durante la vigilia, vengono lanciate dal campanile le castagne, testimonianza delle elargizioni che la Chiesa in antico faceva durante i periodi di carestia.
-Palazzo Meligrana

il palazzo si eleva su tre livelli e si trova nel cuore del centro abitato. Sulla facciata principale si aprono finestre con cornici a bassorilievo. L'ingresso è preceduto da un loggiato con quattro colonne che reggono il terrazzino soprastante. L'interno conserva parte degli arredi originari.

 

 

Zambrone

Il comune di Zambrone con le sue frazioni di San Giovanni  ,Daffinà   e Daffinacello si estende  lungo la restante Costa degli Dei.

Deve le sue origini ad un gruppo di abitanti di Aramoni i quali si rifugiarono nell'attuale sito dopo che, per ordine di Roberto d'Angiò, le loro case vennero bruciate.

Geograficamente è localizzato presso la fiumara Potame, nel secolo scorso è stato rinvenuto un piccolo sepolcro risalente al VI secolo dopo Cristo.

Particolari sono le sue spiagge bianche che attirano numerosi turisti. Particolare è la sua posizione sul litorale tra Briatico e Parghelia.

Caratteristiche sono le sue favolose spiagge bianche e il mare cristallino.

Paesaggi suggestivi impreziositi dal mare limpido, con la sua varietà di forme e bellezze, sono coronati da meravigliose scogliere. Lo sbattere delle acque contro i massi rocciosi crea un'armoniosa e musicale sinfonia che invita alla riflessione e alla meditazione.

In questa idilliaca cornice sorge Zambrone, città di origine medievale, circondata da profumati e colorati agrumeti.

 

Da visitare

-Chiesa S.Carlo Borromeo

La chiesa di San Carlo ha origini molto antiche. Sorge nel cuore di Zambrone, nella piazza San Carlo. Non si conosce la sua struttura originaria perché é andata quasi completamente distrutta dal terremoto del 1905. Fu poi ricostruita, subendo altre modifiche nel corso del XX secolo. L’attuale chiesa presenta l’esterno in muratura di pietrame ordinario, strutture del tetto in legno e uno stile architettonico molto sobrio e lineare.

 

-Mulino Zilui

Il mulino "Zilui" è in località "S. Gregorio" di Zambrone. Si tratta di un antico mulino costruito tra la fine del ‘800 inizio ‘900. Aveva una forma rettangolare e si sviluppava su due livelli, il piano terra serviva per la molitura dei cereali e al primo piano, invece , abitava il custode. Oggi dell'antico mulino rimane ben poco, rimangono in piedi soltanto i muri perimetrali.

 

Briatico

Briatico è un comune della provincia di Vibo Valentia, che sorge sul pendìo di un promontorio sul mar Tirreno. Posto sulla Costa degli Dei offre al visitatore una splendida vista sul golfo di S.Eufemia e sulla costa tirrenica cosentina.

La città antica, distrutta dal terremoto del 1783,sorgeva sulla sommità di una collina a circa 3km dal mare presso località San Rocco. Il paesino dopo il terremoto venne ricostruito nel territorio di San Giovanni, vicino al mare dove sorge attualmente.

Nel territorio di Briatico sono state rinvenute Necropoli Romane di età imperiale e avanzi di un complesso, forse termale, anch’esso di età imperiali.

 

Da visitare:

-Castello antico

Che faceva parte del borgo rurale distrutto dal terremoto del 1783.

-Torre S.Irene e la Rocchetta

Le uniche rimaste di un complesso sistema difensivo che si trovava sulla spiaggia.

-Chiesa matrice di San Nicola di Bari

Costruita dopo la distruzione di tutte e dodici le chiese di Briatico vecchia, conserva al suo interno molte delle opere che adornavano gli edifici di culto del borgo.

-Convento dei Padri Domenicani

Poche tracce rimangono invece del Convento dei Padri Domenicani fondato nel 1498,distrutto anch’esso dal terremoto del 1783.

TROPEA

Una delle città turistiche simbolo della Calabria nel mondo

       TROPEA - L’AMORE A PRIMA VISTA -

              -CITTA’ della CIPOLLA-

 

Nella splendida Costa degli Dei è incastonata una perla preziosa famosa in tutto il mondo, luogo di antichissime leggende e di storia millenaria, il suo nome è Tropea. 

Il territorio di Tropea grazie alla sua posizione geografica con un clima tipico mediterraneo, offre ai turisti una vasta scelta di attività ed escursioni da effettuare durante le vacanze a Tropea. La città di Tropea si trova a strapiombo sul mar Tirreno, da qui si possono ammirare le Isole Eolie e il Vulcano Stromboli.

La cittadina di Tropea si trova a circa 70 metri rispetto il livello del mare, comunque sono numerose le vie di comunicazione che permettono di arrivare alla Marina di Tropea,è uno dei centri più interessanti della Calabria e della Costa degli Dei. Solo in questa affascinante cittadina, al diletto che il mare può offrire, si può unire un itinerario culturale, artistico e paesaggistico, di grande interesse che di seguito scoprirete. Maestosa ed austera, troneggia su una vasta rupe di rocce e si rispecchia su un mare cristallino. 
La parte antica della città è posta su un terrazzo a picco sul mare, dove di fronte sorge l'isolotto (scoglio) con l'antico santuario benedettino (Chiesa di S.Maria dell'Isola). Esistente sin dall'anno 370 D.C. di origine brasiliana, rifatta in epoca gotica, per secoli è stato il rifugio di eremiti e naviganti, dato che prima non era collegato con la terra ferma.
Il santuario è raggiungibile tramite una ripida scalinata ricavata nella stessa roccia dell'isolotto, intorno alla chiesa c'è uno splendido giardino ricco di piante mediterranee con una stupenda vista a mare che offre una panoramica molto suggestiva di tutta la costa, oltre ad essere un posto molto romantico....

Sullo sfondo si intravedono le Isole Eolie con Stromboli e Vulcano molto visibili, la Sicilia con il maestoso Etna e la distesa del mare Tirreno di fronte.

Il centro di Tropea è la tipica località per turisti: chi è a caccia di souvenir e soprattutto di acquistare specialità enogastronomiche calabresi, può contare su un gran numero di boutique. Molte botteghe e ristoranti sono stati ricavati scavando direttamente nella roccia di arenaria: il centro di Tropea si sviluppa sulla rocca medievale, uno scoglio circolare che si affaccia sul mare turchese di Tropea. Chi ha interessi storici/culturali, a Tropea, può visitare il Duomo normanno con annesso Museo. Il cuore del centro storico di Tropea è piazza Ercole.

Di sera, come è consuetudine, si può passeggiare nel corso principale, dove tutti i negozi stagionali rimangono aperti fino a tarda notte. Visitando la parte vecchia annessa al corso, è possibile ammirare i palazzi antichi della borghesia tropeana.

 Infine, non mancano le occasioni di svago; tra bar, pizzerie, paninoteche ecc. la notte non ha fine.

Tante le ipotesi sulle origini di Tropea, da racconti popolari a vere e proprie leggende. La più accreditata fondazione di Tropea fu da parte di Ercole, che passando sul Tirreno si fermò in questa insenatura per costruire un porto (da qui il nome Porto di Ercole). Un'altra ipotesi vuole che Sesto Pompeo, dopo aver vinto una battaglia contro Ottaviano Augusto a Capo Vaticano, per festeggiare chiese la fondazione di una città,Trofaea, appunto Tropea. Secondo altri invece, il nome Tropea viene semplicemente da Tropee, nome con cui i marinai locali chiamavano le vorticose correnti del mare. Sicuro è che i primi insediamenti si ebbero nel Neolitico (3000 a.C.), testimoniati da ritrovamenti di reperti durante la ristrutturazione del Duomo. Altre testimonianze si hanno dai resti di una necropoli risalente al 1200 a.C, e rinvenuta nella seconda metà del '900 nei pressi del cimitero. Altri scavi hanno riportato alla luce frammenti di ceramica risalenti al V secolo a.C.

 

Le spiagge sottostanti la rupe di Tropea, sono bianchissime e contrastano in modo magico con un mare limpidissimo e cristallino dai colori che vanno dal turchese all'azzurro intenso. 

Tropea è suddivisa in varie spiagge di piccole e grandi dimensioni, che si aprono lungo la sua area litoranea, e sono considerate dagli esperti del settore, tra le migliori spiagge italiane.

Spiaggia del Cannone

La Spiaggia del Cannone è una delle più piccole spiagge di Tropea, per via della sua ubicazione. Si trova dietro al molo nord del porto turistico e ad ovest è coperta dallo scoglio di San Leonardo.

Spiaggia della Rotonda

La spiaggia della Rotonda è considerata una delle più belle del litorale tropeano per via degli scenari particolari in cui si trova.

Spiagga marina dell'isola

La spiaggia Marina dell'Isola è molto piccola e si trova a destra della spiaggia della rotonda.

Spiaggia a' Linguata

La spiaggia a' Linguata è una delle più grandi spiagge di Tropea, e confina ad ovest con l’isola e ad est con gli scogli dei Missaggi.

 

Cenni Storici della Cipolla
La cipolla rossa di Tropea, viene identificata con questo nome poiché, prodotta in un vasto areale, convergeva verso lo scalo ferroviario di Tropea da cui partivano le spedizioni verso il resto d'Italia e l'Europa.
Sebbene sia stata introdotta in Europa solo nel Medioevo, secondo diverse fonti storiche e bibliografiche, la cipolla rossa di Tropea giunse in Calabria più di duemila anni fa.

La cipolla rossa di Tropea è uno dei prodotti ortofrutticoli certificati calabresi con la denominazione IGP fin dal 2008. Secondo il disciplinare la cipolla rossa di Tropea è quella coltivata lungo la fascia tirrenica, nella zona tra le province di Vibo Valentia e Cosenza, nei comuni di Nicotera, Campora San Giovanni, Amantea, Briatico, Capo Vaticano e Ricadi.

In Italia è l'unica cipolla ad avere ottenuto una certificazione di qualità ed è diffusa su tutto il territorio italiano, è molto famosa e conosciuta anche all'estero.

Inoltre, la cipolla rossa di Tropea è anche definita un rimedio medicamentoso per alcuni mali, come raffreddore, tosse o mal di gola. un potente antisclerotico, utile per prevenire malattie legate alla

circolazione sanguigna, al cuore e alle arterie. Viene anche considerata un sedativo naturale, utile a favorire il sonno.

 

 

Da visitare  :

-Duomo normanno con annesso Museo

- Gli isolotti di San Leonardo e di S. Maria dell’Isola(con santuario benedettino)

- Piazza Duomo

- Cattedrale Normanna

-nei pressi della Cattedrale si può assistere la cupola di Michelizia, il Faraglione, la Pizzuta e la marina di Parghelia.

PIZZO CALABRO

La bomboniera sul Tirreno

 

Pizzo è una bella località rifugiata su un suggestivo dirupo, ubicata a 56 metri sul livello del mare, in alto, a picco sul mare, sulla cosiddetta Costa degli Dei, nel mezzo di una insenatura del mar Tirreno, lungo la costa calabrese, il Golfo di Lamezia Terme o anche denominato Golfo di Sant'Eufemia, una baia lunga 30 km e larga circa 12 km, compresa tra le località di Capo Suvero e Capo Cozzo. 

In questa zona i fondali mari sono molto profondi, fino a 200 metri, Pizzo dista appena 30 km da Tropea, a renderla particolarmente attraente da un punto di vista turistico sono i numerosi bar nella piazzetta centrale, in cui seduti ai tavoli si possono assaporare i gelati più buoni del litorale vibonese, tra cui il celebre e apprezzato "tartufo di pizzo"con i suo gusti nero(al cioccolato fondente) e bianco(fior di latte e nocciola).

Dalla stessa piazzetta si possono scorgere il sottostante castello Murat di Pizzo Calabro, si tratta dell’ultima costruzione a torrioni cilindrici. Il Maniero, dal lato in cui si sporge sul mare, discende verticalmente sulla rupe, dall’altro lato si trova una strada esattamente nel luogo in cui in passato c'era il fossato che cingeva il castello, a cui si poteva accedere con l'attraversamento di un ponte levatoio.
Dalla piazzetta si intravedono anche la Marina e le case che digradano tra vicoli e gradinate in direzione del mare. Il vecchio caseggiato conserva ancora prospettive interessanti di una architettura in stile napoletano.
E' da visitare la chiesa di san Giorgio, risalente al XIII secolo, la sua facciata è in stile barocco in pietra, all'interno le belle statue marmoree di Santa Caterina d'Alessandria risalenti al XVI secolo, e poi di San Giovanni, di San Francesco d'Assisi, di San Antonio e una Madonna col Bambino.
Ci sono i tipici e caratteristici laboratori artigianali dei ceramisti che sono forse la maggiore attrazione turistica di Pizzo Calabro e della Marina di Pizzo, si trovano in una zona raggiungibile a piedi andando su per le scalinate partendo dagli "spunduni", che sarebbe la terrazza di piazza della Repubblica, quella dei bar e i gelati di cui si è detto più sopra.
Da vedere anche la chiesetta di Piedigrotta, nella zona nord della località, dista 800 metri da Piazza della Repubblica, integralmente scolpita nel tufo, spunta in riva alla spiaggia, risale al XVII secolo, secondo la leggenda fu realizzata prima da alcuni pescatori riconoscenti perché messi in salvo dalla Madonna durante un naufragio, poi allargata da scultori della famiglia Barone.
In fine si può anche vedere il Museo del Mare, nella marina di Pizzo, qui sono in mostra migliaia di pezzi che testimoniano quali fossero le tecniche e le tecnologie per la costruzione delle barche e gli arnesi dei pescatori, inoltre 100.000 piccole frammenti e resti marini: conchiglie, fossili, ossature di cetacei e coralli.

Indirizzo

Contrada Grotticelle,

snc

89866 Capo Vaticano -Ricadi (VV)

Telefono

(+39)0963-663-467

Orari Reception/Ufficio:  

Lunedì-Domenica 

ore 08.00 - 23.00

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