MONTE PORO

Tutto il gusto della montagna e le essenze degli estesi pascoli del comprensorio donano sfumature aromatiche uniche al latte locale ed ai formaggi che se ne ricavano.

Il territorio del Monte Poro, affacciato sugli splendidi paesaggi della Costa degli Dei, vanta pecularietà uniche alla zona quali sono i vasti prati verdi incontaminati utilizzati ancora oggi per il pascolo estensivo. Il promontorio incastonato in una magnifica posizione panoramica racchiusa tra le montagne e lo splendido mare calabrese, il MONTE PORO rappresenta un piccolo mondo ambientale che caratterizza la nostra zona turistica.

Grazie all’altitudine non molto elevate raggiunge i 700 mt sul livello del mare ed un clima mite, l’altopiano sviluppa una ricca vegetazione. Chi sceglie, quindi, di visitare il Poro, oltre ad entrare in pieno contatto con tradizioni e usanze di una cultura rimasta svariata con il succedersi delle generazioni, ha anche l’occasione di scoprire un ambiente unico e puro. Una terra cosi vocata all’attività agricola e all’allevamento non può che donare al palato dei suoi visitatori delle vere prelibatezze prettamente naturali che danno spazio al grano duro di mais, ceci, fagioli, legumi di vario genere fino ad arrivare ai formaggi sfiziosi come il “Pecorino” da molti considerato il migliore dell'Italia meridionale, senza dimenticare però la vera “Ndujia” calabrese.

 

Il Pecorino del Monte Poro è un formaggio estremamente versatile che si adatta ad essere consumato da solo o in abbinamento a gustose pietanze. Le tecniche di lavorazione e stagionatura tradizionali e la conseguente genuinità del formaggio ottenuto sono il punto di forza di questa eccellenza locale che si differenzia da altri prodotti caseari simili per alcune accortezze adottate durante il processo di preparazione. In base alla durata del periodo di stagionatura se ne ottengono due varianti. Quella fresca, caratterizzata da una crosta sottile e di colore giallo che racchiude una pasta morbida e compatta, si distingue per il sapore dolce e fresco; quella stagionata, invece, dalla crosta dura e rugosa di colore giallo-rossiccio e dalla pasta molto consistente e compatta, vanta un sapore intensamente aromatico e gradevolmente piccante.

 A seconda della versione scelta, trova impiego in numerose ricette e preparazioni. Il tipo fresco, per esempio, si presta ad essere servito come accompagnamento a piatti a base di verdure, grigliato, oppure al naturale, assieme a del buon pane locale. Il tipo stagionato, invece, è ottimo grattugiato, al posto del Parmigiano, su primi e secondi piatti della tradizione locale ma non solo, oppure tagliato a scaglie e cubetti e semplicemente servito in abbinamento ad insaccati, pomodori secchi o conserve sott'olio. Ciò che differenzia questo formaggio dagli altri pecorini è essenzialmente l'usanza di non riscaldare la cagliata dopo la rottura, bensì di procedere ad una accurata pressatura manuale che permette di eliminare meglio i residui di siero.

 

Luoghi da visitare :

 

-La Grotta del Favo e delle Fate

-Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista

-Necropoli nelle località di Torre Galli, Gallupi e Aramoni

NICOTERA - JOPPOLO

Lungo il litorale tirrenico della Calabria, dove i colori delle acque limpide si mescolano con il cielo azzurro popolato da gabbiani che maestosi spiccano il volo vagando sulle belle scogliere, su una collina, ecco apparire: Nicotera, paese semplice, ma bello.

Le affascinanti caratteristiche di questa località sono come un "bagliore fulmineo" per tutti i visitatori. Esplorare questa cittadina, ricca di storia, di avvenenze naturali, suscita emozioni ed ispirazioni indescrivibili.

Essa è situata tra il fiume Mesima e l’attuale Marina, tra le città di Tropea e Scilla, in una bellissima ed invidiabile posizione panoramica, proprio su di un promontorio a 210 m.s.l. dal mare, su di un terrazzo che declina verso il golfo di Gioia Tauro.

In cima al colle, detto della "Madonna della Scala", domina uno degli scenari più belli del mondo, offrendo un magico panorama: "l’immensa distesa del mare, dai cangianti colori, a seconda del tempo, la lunghissima spiaggia, la verde e rigogliosa piana circostante e poi, la meravigliosa  visione delle isole Eolie, lo stretto di Messina, l’Etna e l’Aspromonte".

Il comune di Nicotera è situato a 27 km a sud-ovest da Vibo Valentia, sul versante meridionale di Monte Poro a 212 m. sul livello del mare. E’ una delle più belle, artistiche e suggestive città della provincia di Vibo Valentia ricca di storia e di arte.

Nel centro della cittadina si innalza l’antico e prezioso Castello che appartenne ai Normanni prima, agli Svevi e agli Angioini .

Particolarmente suggestivo e magico è il centro storico risalente al XVII - XVIII secolo che culmina, proprio, con il Castello dei Ruffo. All’interno di questo, da visitare il Museo Civico archeologico e il Centro per lo studio della civiltà contadina del Poro.

 

Escursioni da fare a Nicotera:

Vi è un museo allestito con passione e competenza:

il Museo Diocesano di Arte Sacra e il Museo Archeologico che abbraccia tutto il periodo greco-romano.
Molti reperti vanno dal periodo del paleolitico inferiore al Rinascimento. 
Interessanti resti di una cava romana si possono ammirare a ridosso di Nicotera Marina, sotto la stazione ferroviaria.

Inoltre oggetto di interesse sono la Giudecca (cioè il ghetto ebraico) sorto durante l'epoca diFederico II, 
I numerosi affacci, i portali di granito, i palazzi e le fontane in pietra.
La Cattedrale del XI secolo, il Castello del XVIII secolo e la statua della Madonna della Scala, collocata su una altura della quale è possibile ammirare tutta la Costa Viola.  
I numerosi mulini ad acqua, alcuni si possono ancora visitare.
Il vecchio Palazzo Vescovile, i ruderi di "Porta Prisa" e la porta "Palmentieri", l'unica ancora rimasta da poter ammirare.
Interessante è il panorama che si può godere affacciandosi da "affacciu" lo sguardo riesce a raggiungere la litoranea Tirrenica ad all'orizzonte la sponda Messinese con il maestoso Etna visibile nelle giornate più nitide, Punta Faro e le Isole Eolie. 
La sottostante Marina di Nicotera con le spiagge larghe e la sabbia fine e dorata permette lunghe soste essendo anche ben attrezzata con Villaggi, Alberghi e Lidi. 

Curiosità: 

secondo uno studio americano, Nicotera e dintorni, con l'Isola di Creta sono i due luoghi al mondo in cui il modo di alimentarsi si avvicina maggiormente alla dieta mediterranea >> La Dieta Mediterranea

 

Joppolo 

è un piccolo paese del vibonese, sorge alle falde del Monte Poro, tra Capo Vaticano e Nicotera, in posizione panoramica verso il Golfo di Gioia Tauro, in lontananza si intravedono le sagome della Sicilia e delle Isole Eolie. Il centro abitato si estende fino al mare. Confina con i comuni di Spilinga, Ricadi, Nicotera e con il Mar Tirreno. Situato 32 km a sud-ovest da Vibo Valentia, a 11 Km a sud da Capo Vaticano, 21 Km da Tropea e 13 Km a nord da Nicotera. 

A Joppolo è possibile ammirare il centro storico, ricco di testimonianze del passato. La sua spiaggia è di ciottoli grossi e lisci è bagnata da un mare cristallino e fondali alti. Per chi cerca la sabbia fine, può scegliere la spiaggia di Marina di Coccorino, circondata dal verde della macchia mediterranea

Tra mare e montagna, questa la particolare location del comune di Joppolo che nonostante sia vicino al Tirreno calabrese fa comunque parte della Comunità montana dell'Alto Messina.

Questa particolare caratteristica si rispecchia soprattutto nell'ampia, e buonissima, offerta gastronomica che passa attraverso le numerose sagre.

 

Da non perdere:

Sagra del polpo

Chiesa parrocchiale di San Sisto

SPILINGA

L'altopiano del Poro, si eleva sul Tirreno Situato a 707 metri s.l.m.,con 8 km dal Nostro Hotel, è un altopiano caratterizzato da dolci e ondulate colline, collocato a Sud-Ovest della città di Vibo Valentia e delimitato ad Est dalle Serre Calabre e ad Ovest dalla Costa Tirrenica (denominata la Costa degli Dei). 
Il Monte Poro, per molti versi, ancora incontaminato costituisce un piccolo mondo a se, lo differenziano dagli altri massicci calabresi, la natura del suolo composto di varie rocce cristalline prevalentemente granitiche, il clima mite, la varia vegetazione e la densa popolazione distribuita in numerosi piccoli centri caratteristici.

Tra tutti spicca Spilinga, comune di 1.564 abitanti della provincia di Vibo Valentia, Spilinga è infatti il comune più grande per estensione ed il Monte Poro ricade all'interno del suo territorio. Il suo nome deriva dal greco (spelaion-ghe = terra ricca di grotte) e si riferisce alle molte grotte presenti sul suo territorio. 

Le risorse principali del comune di Spilinga sono l'agricoltura, l'allevamento di bovini e di suini, proprio a Spilinga, ogni anno, l`8 Agosto si celebra la "sagra della nduja".

Per quanto riguarda i prodotti tipici del territorio, emergono quelli della tradizione contadina.

Tra questi la Nduja di Spilinga ormai rinomata in tutto il Mondo, l'insaccato a base di maiale misto a peperoncino rosso calabrese.

La nduja ha colorito rossastro, consistenza pastosa che non diventa mai dura, anche dopo la stagionatura, mantenendo i sapori piccanti. E' un salume cremoso, facilmente spalmabile, piccantissimo, tradizionale del Monte Poro. Un detto popolare, attribuisce alla ‘nduja di Spilinga” poteri afrodisiaci" e lo consiglia al posto di famosi prodotti farmaceutici. la 'nduja di Spilinga è un prodotto di aroma e profumo tipico piccante, da consumare tal quale ( spalmabile sul pane caldo o sulle bruschette) o usato come condimento su primi piatti come,i classici “spaghetti con la nduja” o gli altrettanti rinomati "Fileja(pasta fresca Calabrese)", magari abbinato con il pecorino del Poro.

 

Mentre tra i formaggi ha un posto di primo piano il cosiddetto Pecorino del Poro, Gia' inserito all’interno dell’elenco delle produzioni tradizionali della Calabria, il pecorino di Monte Poro rappresenta oggi uno dei formaggi piu' richiesti dell’intero territorio regionale. Formaggio, che si distinge per il suo sapore, considerato tra i migliori pecorini nel Sud Italia. 
Ha una forma cilindrica, la crosta è sottile e gialla la fresca, dura, rugosa, di colore giallo oro tendente al rossiccio la stagionata; il sapore è dolce il fresco, intensamente aromatico e leggermente piccante lo stagionato.

 

Da visitare:

-La grotta della Madonna delle Fonti: antica laura eremitica basiliana oggi adibita a santuario, circondata da sorgenti d'acqua;

-Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista risalente al 1645;

-Chiesa di Carciadi

-Acquedotto di archi in pietra ricalcante lo schema costruttivo degli antichi acquedotti

romani

ZUNGRI - PAPAGLIONTI

Zungri è situato a 571 metri s.l.m. sul versante nord dell'altopiano del Poro,in provincia di Vibo Valentia. Si estende nella parte centro-occidentale della provincia, nel comprensorio del monte Poro, sulle pendici settentrionali dell’omonima cresta, vicino a Capo Vaticano, tra Rombiolo, Filandari, Cessaniti, Briatico, Zaccanopoli, Drapia e Spilinga.

 

E' uno dei centri agricoli più importanti della zona, con un'estensione territoriale e con un unica frazione del comune è Papaglionti (da Papas Leontius, antico personaggio ecclesiastico ).

Datare le origini storiche di Zungri risulta difficile, le prime notizie documentate dell'esistenza di un insediamento umano chiamato Zungri, risalgono al 1310,

Comune collinare, di origini medievali, che alle tradizionali attività agricole ha affiancato modeste iniziative industriali e terziarie. Gli “zungheresi”, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, varie case sparse e la località Papaglionti conosciuto oggi giorno come Paese Fantasma.

 

Da Visitare con molta importanza sono :

-Il Centro Storico - esso è caratterizzato da semplici architetture che rappresentano un modello sociale di vita contadina, evoluta nel tempo, ma che conserva espressioni di povera edilizia.

Nel centro storico si trova il Museo provinciale della Civiltà Rupestre e Contadina, la Chiesa ora Santuario della Madonna della Neve e la Chiesa della Madonna del Rosario, oltre alla chiesetta della Madonna di Lourdes .

Interessanti sono le numerose sorgenti con fontane, alcune molto suggestive e dalle quali si può attingere acqua fresca con importanti caratteristiche chimico-fisiche.

Zungri è anche un luogo ideale come punto di partenza per escursioni in bicicletta che possono diramarsi in molti percorsi, caratterizzati tutti da visite a luoghi di importanza storico-archeologica e soprattutto naturalistica .

-Grotte degli Sbariati- avvenimenti storici trovano maggior riscontro nelle Grotte degli Sbariati

(Sbandati) di Zungri. Su una superficie ampia sono presenti circa 100 abitazioni scavate a mano nella roccia con una o due camere. Ancora visibili le reti viarie formate da scalini e le reti idriche formate da “serbatoi” e canali aperti. Ogni abitazione è diversa dall’altra, talune sono a pianta quadrata o rettangolare mentre altre a pinta circolare con una copertura a volta con un foro centrale per l’aerazione. Altre dimore presentano invece finestre circolari e nicchie scavate nelle pareti dove venivano ubicati letti e mensole.

Il nome delle grotte (degli Sbandati) è giunto sino ai giorni nostri documentando di per sè la vita ascetica che la gente che popolava questi insediamenti aveva deciso di intraprendere distaccandosi dagli allora maggiori centri urbanistici.

 

PAPAGLIONTI (Fraz.di Zungri) – il Paese Fantasma-

Papaglionti è un’antica località fantasma, situato nelle immediate vicinanze del comune di Zungri, in provincia di Vibo Valentia.

Questo nome si suppone abbia origine greco – bizantina e deriverebbe da Paleontos, corruzione di Papas Leonitius, persona ecclesiastica probabile proprietario di un casale dal quale ebbe origine il villaggio nato nel primo medioevo.

In seguito a una violenta alluvione avvenuta nel 1952, gli abitanti, già scossi dal terremoto del 1905, furono costretti a migrare in un territorio vicino, più adatto alla vita e alla sicurezza. Per questo motivo nacque Papaglionti nuova e morì Papaglionti vecchia. Papaglionti vecchia si trova sul versante tirrenico della Calabria.

Oggi il borgo antico di Papaglionti è preda di rovi, erbacce e il degrado del tempo. Sebbene sia un borgo abbandonato quasi a se stesso, Papaglionti vecchia, insieme alle città fantasma, rappresenta un patrimonio prezioso, di rilevanza storica e culturale che attira la curiosità e l’interesse dei turisti in vacanza in Calabria.

Girando per il piccolo comune è possibile notare tra le strutture povere, semplici ma allo stesso tempo con un particolare nell’estetica architettonica. Tra le strutture che saltano all’occhio, segnaliamo una struttura d’epoca romana, i resti della chiesa di San Pantaleone, i resti del Castello Francese, 2 Calvari, uno datato 1700 che delimitavano l’ingresso nel centro abitato.

Una tappa da non perdere se siete in visita all’insediamento rupestre di Zungri o nella vicina Grotta Trisulina, siti che vi consigliamo di visitare.

Indirizzo

Contrada Grotticelle,

snc

89866 Capo Vaticano -Ricadi (VV)

Telefono

(+39)0963-663-467

Orari Reception/Ufficio:  

Lunedì-Domenica 

ore 08.00 - 23.00

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