SCILLA - FAVAZZINA - BAGNARA CALABRA - MARINELLA E TONNARA DI PALMI

LA COSTA VIOLA : Navigando tra SCILLA E TONNARA DI PALMI

 

Un viaggio alla scoperta delle bellezze della Calabria, partendo dalla Costa degli Dei alla Costa Viola.

Scilla resa famosa dall'Ulisse omerico e virgiliano,Scilla,in provincia di Reggio Calabria, è una deliziosa cittadina ricca di storia e cultura marinara. Perla della Costa Viola, estende il proprio territorio fino alle pendici aspromontane da cui attinge tradizioni artigianali, coltivazioni tipiche e gastronomie .

La cittadina si divide in tre parti o meglio quartieri : SAN GIORGIO(quartiere residenziale degli abitanti scillesi), CHIANALEA(quartiere dei pescatori) e MARINA GRANDE(spiaggia delle sirene),tutti e tre uniti alla ROCCA dove si innalza il bellissimo castello Ruffo  che spazia su tutta la costa, sullo STRETTO di MESSINA, fino alle isole EOLIE e sembrano che lo incastonino. Se si osserva dall'alto Scilla sembra un'aquila da un'ala spezzata, adagiata a ridosso di una delle ultime colline dell'appennino con alle spalle l'Aspromonte che sovrasta lontano il paesaggio .

Secondo la mitologia greca, Scilla era una ninfa marina che per gelosia fu trasformata da Circe in un mostro mentre faceva il bagno in una caletta presso Zancle (l'odierna Messina); al posto delle gambe ebbe sei teste di cane che latravano, e lunghe code di serpente. La storia è raccontata nell'Odissea e nelle Metamorfosi di Ovidio.

 

-Favazzina 

A soli 5 km da Scilla, lungo la ss 18 che attraversa la Costa Viola fino a Palmi, si incontra Favazzina. L'ingresso al paese è preceduto da uno svincolo che immette su un ponticello da dove inizia via Aspromonte che, con i suoi strettissimi e caratteristici vicoli, conduce fino alla piazzetta dov'è la Chiesa di Santa Croce.
Da qualche anno questa frazione di Scilla rientra tra le località turistiche più ambite per la tranquillità e la pace che la distinguono. Il tratto di spiaggia è caratterizzato da scogliere artificiali che formano piccole rientranze a forma di pettine, luoghi riservati ideali per i bagnanti in cerca di tranquillità. A Favazzina scorrono freschissime acque sorgive e si coltivano il pregiato limone Verdello e l'uva di Zibibbo.

 

-Bagnara Calabra 

Risalendo la Strada Statale18, si arriva a Bagnara Calabra. Nel cuore della Costa Viola, in fondo ad un'ampia insenatura tra le colline a strapiombo sul mare, incastonata splendidamente come un antico anfiteatro tra i vigneti, Bagnara Calabra si specchia sulle acque del basso Tirreno. La visione ammaliante dello Stretto di Messina, dello Stromboli e delle Eolie è uno dei panorami più incantevoli d'Italia, secondo la descrizione di Eduard Lear, datata 1847.
Bagnara si distingue per la bellezza delle sue spiagge. Il colle di Marturano divide in due la spiaggia che si estende per oltre un chilometro, dal monte "Cucuzzo" alla Torre Ruggiero. È dotata di un porticciolo con le tipiche Spadare per la pesca del pescespada. A nord del suo porto il paesaggio è dominato dalle sporgenze e dalle rientranze dei monti che raggiungono il mare. Nella zona si trovano bellissime e famose grotte naturali.
In un mare che i riflessi del sole e delle rocce colorano di viola, la "Grotta del Monaco" e la "Grotta delle Rondini" sono interessanti mete di gite in barca.
Bagnara Calabra è nota anche come patria del torrone. Prodotto ancora secondo l'antica tradizione dei primi torronifici artigianali sorti nei pressi di Bagnara, il torrone è uno dei dolci calabresi più apprezzati nel mondo: a renderlo diverso è la tostatura delle mandorle e il particolare tipo di cottura con il miele. Tagliato in barrette, il torrone è ricoperto di cioccolato bianco, fondente o gianduia e guarnito con ostia, nocciole o arancia. A fine luglio vi si svolge la Sagra del Pescespada.

 

-Marinella di Palmi

 La spiaggia di Marinella è incastonata nella suggestiva scogliera di Palmi, a nord della Costa Viola ed è raggiungibile dalla strada comunale del centro Palmese.
Sovrastata dal monte Sant'Elia, tra scogliere alte e frastagliate, si sviluppa per circa 2 km per una profondità media di 50 mt. La spiaggia è ghiaiosa, il fondale sabbioso, il mare limpido e molto pescoso per via degli anfratti della scogliera. Dalla spiaggia si raggiunge la cima del monte

Sant' Elia (585 mt.), in soli 8 minuti d'auto. Marinella di Palmi è interessata principalmente dal turismo locale e da quello proveniente dall'entroterra.

Tonnara di Palmi 

Con questa piccola frazione a nord del comune di Palmi, così denominata per la presenza nel secolo scorso di una tonnara, termina la Costa Viola.
Tonnara di Palmi è conosciutissima per le sue ampie spiagge, nelle quali ogni estate si registra una grossa affluenza di turisti. Degno di nota è il famoso scoglio dell'Ulivo, una roccia scavata dai secoli, sulla quale resiste, alle intemperie della natura e allo scorrere del tempo, un ulivo che di anno in anno perpetua la sua sfida.

 

Da Visitare :

-Marina di Scilla

-Castello di Ruffo

-Quartiere Chianalea e Quartiere S.Giorgio

-Chiesa di San Rocco e dello Spirito Santo

-Grotte di Tremusa

 

Scilla e Cariddi : Mostri Marini

Scilla e Cariddi erano due mostri marini che vivevano nello stretto di Messina,la leggenda narra che……Scilla era una splendida ninfa, figlia di Forco e Crataide, che trascorreva i suoi giorni nel mare giocando con le altre ninfe, rifiutando tutti i pretendenti.

Quando, però, il Dio del mare Glauco si innamorò di lei andò dalla maga Circe a chiedere un filtro d’amore, ma Circe a sua volta si invaghì di lui. Rifiutata da Glauco, rosa dalla gelosia, trasformò la rivale Scilla in un mostro con dodici piedi e sei teste,nelle cui bocche spuntavano tre file di denti.

Secondo alcuni,intorno alla vita aveva appese delle teste di cani che abbaiavano e ringhiavano ferocemente. Scilla ormai era divenuta immortale e l’unica maniera per difendersi da lei era quella di invocare l’aiuto di sua madre, la ninfa del mare Crataide. Il mostro si nascose in una spelonca dello stretto di Messina, dal lato opposto a quello di Cariddi in maniera che quando i naviganti si avvicinavano a lei con le sue bocche le divorava. La ninfa venne infine trasformata in roccia e la vide per la prima volta Enea passando per lo stretto.

Cariddi è un mitico gorgo dell’estremità settentrionale dello stretto di Messina, descritto come un mostro figlio di Poseidone e di Gea, succhiava l’acqua del mare e la risputava tre volte al giorno con tale violenza da far naufragare le navi di passaggio.

Odisseo quindi dovendo passare necessariamente tra i due mostri preferì avvicinarsi a Scilla, poiché Cariddi avrebbe portato sicuramente la distruzione delle navi. Poco dopo che i suoi uomini erano stati uccisi da Zeus per aver catturato gli armamenti di Elio, la nave di Odisseo venne attratta dal gorgo di Cariddi,e soltanto l’eroe sopravvisse perché riuscì ad aggrapparsi ad un albero che sbucava dall’acqua. Solo poche ore dopo ricomparve la nave e Odisseo ebbe salva la vita.

Indirizzo

Contrada Grotticelle,

snc

89866 Capo Vaticano -Ricadi (VV)

Telefono

(+39)0963-663-467

Orari Reception/Ufficio:  

Lunedì-Domenica 

ore 08.00 - 23.00

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